Rettili
Le notizie sull'erpetofauna sono desunte da Bruno (1970) e dal recente catalogo di Turrisi e Vaccaro (1997).
Ordine Testudines
Famiglia Emydidae
Emys orbicularis (Testuggine d'acqua)
- Habitat: Di solito si trova in acque ferme (Iaghetti) o in corrente lenta, ricche di vegetazione sommersa e pendente dalle rive. Si incontra anche in paludi e fossi. Sverna sott'acqua, sepolta nel limo, o sotto terra lungo le rive.
- Biologia: E' agile sia a terra, dove trascorre le ore diurne termoregolandosi al sole, che in acqua, dove si trova soprattutto la notte o durante le giornate coperte. Spesso resta ferma a pelo d'acqua e sono visibili il collo e la testa. Mangia vertebrati (Pesci, Anfibi e loro larve) ed invertebrati - (molluschi, insetti e crostacei) acquatici. La fregola avviene solitamente in acqua durante la stagione primaverile. Le uova vengono deposte in estate in una buca scavata nel terreno. I piccoli nascono tra la fine di agosto e i primi di settembre.
- Predatori: Uccelli acquatici, Rapaci diurni, Volpi e Ratti.
- Problemi di conservazione: Specie a rischio di estinzione e per tale motivo inserita nella lista rossa ed in allegato Il della Direttiva CEE 43/92. Essendo strettamente legata agli habitat acquatici è minacciata dalla scomparsa di questi ultimi.
Famiglia Testudinidae
Testudo hermanni (Testuggine di Hermann)
- Habitat: Abita i più disparati ambienti, sia umidi che asciutti: si trova infatti in territori aridi o pietrosi ricchi di cespugli, nelle dune a vegetazione alofita, ma frequenta anche la macchia, le aree coltivate e gli ambienti boschivi. Sverna in buche del terreno che essa stessa scava ad una certa profondità.
- Biologia: E' limitata ad aree con estati calde e la sua attività dipende soprattutto dalla temperatura preferenziale che raggiunge a tarda mattinata, solo allora si muove tra la vegetazione alla ricerca di cibo che costituito da invertebrati (Limacidi, Crostacei, Isopodi) ma anche da tuberi e foglie verdi. L'accoppiamento ha luogo tra aprile e giugno. La femmina depone le uova ellissoidali, provviste di guscio calcareo, in una buca che essa stessa scava, profonda circa 8 cm, e che poi ricopre. I piccoli nascono, di regola in settembre ma sempre in relazione alla temperatura della località di nidificazione.
- Predatori: Il Cinghiale, il Maiale, la Volpe ma anche Felini e diversi Uccelli rapaci.
Problemi di conservazione: Specie a rischio di estinzione e per tale motivo inserita nel!a lista rossa ed in allegato Il della Direttiva CEE 43/92. Sottoposta a forti prelievi per collezionismo e commercio. Richiede una elevata eterogeneità ambientale ed è quindi molto sensibile alle trasformazioni territoriali operate dall'uomo, che in genere tendono ad "omogenizzare" gli habitat ed a ridurne la diversità.
Ordine Squamata - Sottordine Sauria
Famiglia Gekkonidae
Tarentola mauritanica (Tarantola muraiola)
- Habitat: Si può vedere sui muri a secco, sui massi, sui cumuli di legname, ma é presente anche sui muri e sotto le tegole delle abitazioni nelle quali facilmente penetra. Attiva anche in inverno rimane fuori dai rifugi, purché la temperatura non sia troppo bassa.
- Biologia: Di solito attiva durante la notte, ma anche diurna soprattutto durante l'inverno. Si può osservare vicino alle luci artificiali mentre caccia Insetti (mosche, zanzare, farfalle, etc.) che vi sono attratti. La femmina depone le uova in primavera e in estate all'interno di fenditure dove rimangono attaccate. L'incubazione dura circa 4 mesi.
- Predatori: Soprattutto Colubridi arboricoli e terrestri.
Hemidacty/us turcicus (Emidattilo turco)
- Habitat: Si trova sui massi, all'interno di tronchi d'albero, sui muri a secco e anche nelle abitazioni.
- Biologia: Ha abitudini crepuscolari e notturne, ma attivo anche durante il giorno. E' un eccellente arrampicatore. Si nutre d'Insetti. La fregola avviene in primavera. Le uova vengono deposte sotto cortecce o in piccole buche ricoperte con sabbia e detriti. L'incubazione dura circa 3 mesi.
- Predatori: Soprattutto Ofidi.
Famiglia Lacertidae
Lacerta viridis (Ramarro)
- Habitat: Si trova tipicamente nei prati in vicinanza di cespugli e con buona esposizione al sole. Frequenta anche radure di boschi, sentieri e spesso lo si incontra lungo i corsi d'acqua tra gli arbusti e la vegetazione dellerive. In inverno trova rifugio in buche sotto sassi o tra le radici degli alberi.
- Biologia: Diurno, agilissimo, buon arrampicatore e corridore, tra gli arbusti, invece, procede a scatti e irregolarmente. Il cibo costituito principalmente da invertebrati (insetti ed altri artropodi), ma anche da piccoli roditori, giovani serpenti, nidiacei di uccelli, uova e frutti. La fregola avviene in primavera e le uova vengono deposte tra maggio e giugno in buche scavate nel terreno. L'incubazione ha una durata variabile da 2 a 4 mesi a secondo della temperatura.
- Predatori: Ofidi (Biacco), Corvidi e rapaci.
Podarcis wag/eriana (Lucertola siciliana)
- Habitat: Predilige le zone erbose (prati) e solitamente non si trova mai sui muri e sulle rocce che, invece, vengono frequentati dalla Lucertola campestre, ma che in ogni caso utilizza come rifugio. Si trova inoltre in aree pianeggianti e zone sabbiose vicine al mare. La latenza invernale varia a secondo del clima delle zone abitate.
- Biologia: Tende ad arrampicarsi meno delle altre lucertole e caccia sul terreno dove preda soprattutto aracnidi, coleotteri e lepidotteri. In primavera la femmina depone le uova in buche alla base di cespugli. I piccoli nascono dopo circa due mesi.
- Predatori: Ofidi (soprattutto il Biacco).
Podarcis scula (Lucertola campestre)
- Habitat: Diffusa ovunque ma soprattutto nelle aree costiere.
- Biologia: Preda insetti e altri artropodi anche su terreni aperti, ma ha il suo rifugio sui muri a secco e tra i cespugli.
- Predatori: Ofidi (soprattutto il Biacco).
Famiglia Scincidae
Chalcides chalcides (Luscengola)
- Habitat: Zone umide con vegetazione erbacea bassa, ma fitta, preferisce i pendii erbosi, i prati acquitrinosi, specie termofila che diviene rara nelle aree montane. Trascorre gi inverni rigidi sotto i sassi o in buche scavate nel terreno.
- Biologia: è diurno. si nutre di anellidi e di varie specie di invertebrati, compresi i loro stadi larvali.
- Predatori: Falconiformi e Strigiformi, ma anche Colubridi
Chalcides ocellatus (Gongilo)
- Habitat: Tipico delle zone sabbiose di pianura e delle zone litorali; si trova anche nei campi, nei vigneti in collina o nelle radure dei boschi, ma in genere con poca copertura vegetale. Trascorre gli inverni rigidi sotto i sassi o in buche scavate nel terreno.
- Biologia: E' diurno ed in estate attivo soprattutto nelle prime ore del mattino e verso sera. Se la temperatura è alta si muove anche di notte. E' agile e veloce, pronto a fuggire al minimo pericolo nascondendosi in fessure del terreno o sotto le pietre. Si nutre di Anellidi, larve di Lepidotteri e Coleotteri, altri Insetti ed Aracnidi. E' ovoviviparo e la fregola avviene diverse volte durante l'anno. I piccoli sono subito indipendenti.
- Predatori: Falconiformi e Strigiformi, ma viene anche predato dal Biacco.
Ordine Squamata - Sottordine Serpentes
Famiglia Colubridae
Hierophis viridiflavus (Biacco)
- Habitat: Frequenta i più disparati ambienti: zone rocciose assolate, pietraie, muretti a secco, cataste di legno, margini di boschi, macchie, zone cespugliose e boschi aperti. Trascorre l'inverno in buche sotterranee o all’interno di stalle e cantine.
- Biologia: E' diurno e si trova a suo agio nel suolo anche se in grado di arrampicarsi sui cespugli. Oltre ad essere molto veloce ed agile è anche nuotatore e caccia attivamente micromammiferi (Roditori), Serpenti, nidiacei di uccelli e loro uova. I giovani si nutrono di Anfibi, Sauri e piccoli Roditori. Nelle belle giornate invernali può uscire dal suo rifugio e termoregolarsi al sole. La fregola ha luogo tra la fine di maggio e i primi di giugno. Le uova vengono deposte in fenditure rocciose o in crepe del terreno alla base di arbusti. A seconda della temperatura l'incubazione varia da sei settimane a due mesi.
- Predatori: E' sicuramente cacciato dal Biancone.
Coronella austriaca (Colubro liscio)
- Habitat: Specie dalle abitudini non ancora ben note. Sul piano montano predilige argini di Habitat forestali, o lave colonizzate da Genista aetnensis. Alle quote più basse sembra più legato ad aree di macchia e boscaglia fitta.
- Biologia: Di abitudini diurne preda attivamente sul terreno sauri e micromammiferi, ma si nutre anche di uova ed occasionalmente di insetti.
- Problemi di conservazione: Si tratta di una specie alquanto rara in Sicilia inserita nella lista rossa. Probabilmente necessità di territori ad elevata eterogeneità ambientale e quindi i processi di antropizzazione, che tendono ad omogeneizzare il territorio possono essere ritenuti i principali responsabili della rarefazione di questo colubro.
Elaphe situla (Colubro leopardino)
- Habitat: Ambienti soleggiati ed aridi con rocce e pietre. Termofilo, si spinge raramente oltre quote collinari. Frequente anche all'interno delle città, dove è possibile trovarlo anche all'interno delle abitazioni.
- Biologia: Diurno, caccia attivamente sul terreno piccoli Roditori che soffoca tra le sue spire. Sembra che i giovani predino invece esçlusivamente delle Lucertole.
- Predatori: Altri Ofidi e Rapaci.
- Problemi di conservazione: Un tempo era una specie relativamente comune in tutta la Sicilia orientale, oggi a causa della caccia perpetrata per scopi commerciali (si tratta sicuramente del serpente europeo con la livrea più bella ed appariscente), o perché scambiato per un Viperide, le sue popolazioni sono in forte regressione in tutta l’isola. Essendo un Ofide legato alle basse quote risente fortemente anche delle trasformazioni antropiche del territorio che ne restringono costantemente l’habitat. E’ ritenuta specie vulnerabile ed inserita nella lista rossa ed in allegato Il della direttiva CEE 43/92.
Natrix natrix (Biscia dal collare)
- Habitat: Frequenta le rive dei corsi d'acqua preferibilmente ruscelli, torrenti, laghetti, stagni ma anche fiumi e laghi. Si trova pure in località arbustive o boscose e ad una certa distanza dall'acqua. Trascorre l'inverno nel legno marcescente dei vecchi alberi che si trovano vicino ai corsi d'acqua.
- Biologia: Principalmente diurno, passa le ore più calde a riva tra l'ombra e sole. A secondo del clima svolge la sua attività nelle prime ore del giorno, aIl'imbrunire e di notte. E' la meno acquatica fra le bisce, ciò non di meno è un'abile nuotatrice e, a volte, caccia in acqua. Si nutre principalmente di Pesci, Rane e Rospi, ma anche di girini, piccoli Mammiferi e nidiacei di Uccelli. La fregola và dalla fine di aprile alla fine di maggio. Le uova, provviste di guscio biancastro e viscoso vengono deposte sotto detriti vegetali di vario genere, nelle spaccature del terreno o in fenditure rocciose. I piccoli sgusciano di regola a settembre.
- Predatori: Ricci, Falconiformi, ma soprattutto il Biancone.



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